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mercoledì 10 ottobre 2018

Blog Tour Dark Zone: Isa Pagliarini - Roberto Ciardiello


Ciao a tutti! Anche questo mese sono lieto di ospitare gli amici di Dark Zone con il Blog Tour dedicat oalle prossime uscite di Isa Pagliarini (Memorie dal Buio - La Bestia) e Roberto Ciardiello (La vendetta nel vento). La mia tappa è dedicata a 3 consigli di lettura degli autori.


Partecipate all'Evento Facebook per seguire le dieci tappe e conoscere i personaggi, le colonne sonore e le ambientazioni di questi nuovi romanzi.

Ecco a voi i loro consigli:


L'insegnamento del saggio egizio Ptahhotep di Christian Jacq
Libro introvabile ormai, contiene la preziosa eredità di un saggio visir del faraone Djedkara Isesi della V dinastia, che si dice sia vissuto fino all'età di 120 anni e che abbia compilato il suo libro di massime per aiutare il figlio nel formare una salda morale. Contiene norme, precetti, consigli per rapportarsi ad altre persone e governare un regno o per assumere qualsiasi ruolo di responsabilità. Un testo sorprendentemente attuale, utilissimo per capire Draco e la sua etica, ma soprattutto per sé stessi per trovare la propria etica al di là di ogni precetto religioso. Si tratta di considerazioni universali, applicabili ad ogni contesto.

Le relazioni pericolose di Choderlos de Laclos
Dato alle stampe nel 1782, di fatto coevo nell'ambientazione al romanzo de La Bestia dona un affresco della vita dei nobili poco prima rivoluzione francese: nella sua forma epistolare contiene delicati tratteggi della società nei suoi licenziosi vizi e religiose virtù. Ne emerge un cinismo disincantato che spazia dagli ambienti patinati e impolverati di cipria dei salotti al fango della vita contadina che appena viene sfiorata e sempre rifuggita dai protagonisti. Eppure abiti, abitudini, motteggi, educazione e passatempi sono talmente ben descritti nelle lunghe lettere, da renderci presente e vivido quello spicchio di storia in cui La Bestia prende vita.

Dracula di Bram Stoker
Il primo e l'originale. Un modo di vedere il Vampiro, certamente, ma soprattutto una gotica ed oscura pennellata fatta di notti transilvane e fumi di Londra per comprendere il male da un altro punto di vista, per capire che la Bestia non è sempre quella con l'aspetto più mostruoso. Una prosa scorrevole eppure ricercata. Un classico che vorrei vedere studiato a scuola accanto ai mostri sacri intramontabili.


Il grande nulla di James Ellroy
Lo consiglio perché è un noir di quelli come se ne trovano pochi. Una storia che pare trasudarlo dalle pagine, il nero. È il secondo volume di una quadrilogia, ma si legge bene anche slegato dagli altri.

Il potere del cane di Don Winslow
Altro noir molto ben fatto (e io amo i noir ben fatti). Cartelli della droga messicani, potere, corruzione, colpi di scena a ripetizione ma anche momenti di rara profondità. Mi ha fatto storcere il naso in un paio di occasioni, nonostante ritenga di avere un animo piuttosto temprato verso questo genere di cose, quindi lo sconsiglio ai facilmente impressionabili.

Lasciami entrare di John Ajvide Lindqvist
Perché è un romanzo molto toccante e fa riflettere. L'horror è di contorno ed è ben dosato, un elemento che regge la storia d'amore e di amicizia tra i due protagonisti.

martedì 25 settembre 2018

Lo spirito e l'isola di Simone Giudici


Chestertown, Maryland, 1889. Ernest Christian Reiche, bizzarro inventore di origini tedesche, costruisce la prima tavola Ouija della storia, allo scopo di dare il via ad una lucrosa attività commerciale. Quando però la proverà per la prima volta, ne verrà lui stesso terrorizzato. 

Isola di Marettimo, estate 1989. La giovane Annele Morris manda avanti da sola la pensione Stella Marina, aperta anni prima dalla mamma e dal nonno, morti misteriosamente quindici anni prima. La notte di San Lorenzo Annele acquista da un misterioso individuo una vecchia tavola Ouija e grazie al fortuito ritrovamento del prezioso diario di guerra del nonno Alfred , riuscirà finalmente a svelare il mistero che avvolge da tempo la sua famiglia e liberare la magia che si cela da più di un secolo nella tavola Ouija. 

Da Monterey a Baltimora, attraverso l’infernale deserto del Marocco, fino alla magica Isola di Marettimo: questo libro vi terrà incollati alle sue pagine fino all'imprevedibile e sconvolgente rivelazione finale.

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Autore
45 anni, programmatore, vivo e lavoro in provincia di Milano. E' il mio primo romanzo.

lunedì 24 settembre 2018

Progresso di Raffaele Formisano


13 luglio 2024. Raf, un utente di rete, trascorre il suo compleanno dialogando con Susie, interfaccia virtuale che ha tratto dal suo subconscio alcuni input e li ha rielaborati in forma di tre racconti visivi.

Protagonisti di questi olo-filmati sono Charlie e Stanley McGee, due fratelli, ingegneri informatici con opinioni opposte sul rapporto tra uomo e tecnologia: per il primo infatti la realtà virtuale è l’unico possibile futuro per l’umanità.

In un avanzatissimo spazio irreale, distopico e cyberpunk, la Dimensione Unreal, si svolgono due vicende: una prima storia di tipo cybersex che coinvolge, fino alle estreme conseguenze, lo scettico Stanley; una seconda ambientata ai tempi dell’eruzione del Vesuvio che portò alla distruzione dell’antica Ercolano; una terza storia invece si muove intorno al social network d’avanguardia Frontnotes, un immenso magazzino rigurgitante di eccessive, incalzanti amicizie da stringere on-line.

Ma dove porta tutto questo?

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Autore
Raffaele Formisano, classe 1974, nato a Castellammare di Stabia (NA), è Ingegnere Gestionale impiegato presso una prestigiosa azienda di Atripalda (AV). Più volte premiato per la sua narrativa fantascientifica, ha partecipato a numerose antologie. Con Homo Scrivens ha pubblicato il romanzo Il Paradosso di Schrödinger (2016). Fa parte del collettivo letterario Gruppo 9.

martedì 18 settembre 2018

Blog Tour Dark Zone: Miriam Palombi - Giorgia Vasaperna - Marco Fedele


Benvenuti! Oggi in Libreria c'è un SUPER Blog Tour Dark Zone dedicato alle prossime uscite di Miriam Palombi (Miseri Resti Sepolti), Giorgia Vasaperna (L'assassino che donava girasoli ai cadaveri) e Marco Fedele (Il Bar). I romanzi saranno presentati alla prossima edizione del festival Firenze Libro ApertoIn questa tappa del tour i tre autori si faranno conoscere con tre consigli per le nostre prossime letture. Partecipate all'Evento Facebook per seguire le dieci tappe e conoscere i personaggi, le colonne sonore e le ambientazioni di questi nuovi romanzi.

Ecco a voi i loro consigli:


On Writing di Stephen King
Questo testo non è solo la biografia di uno dei maggiori e più versatili autori di horror e mistery contemporanei, ma è un vero e proprio manuale di scrittura. King è il professore che parla agli alunni. Ci sono aneddoti, piccoli esempi e molti suggerimenti su come affrontare il mestiere dello scrittore.

Tutti i racconti di Howard Phillips Lovecraft
Ci sono molteplici edizioni che hanno racchiuso la ricca produzione del solitario di Providence. Credo che questa sia una lettura necessaria per chi voglia affrontare temi cupi e dalle sfumature horror. Nessuno come lui è riuscito ad evocare il terrore ancestrale, insito nell'uomo.

Il nome della rosa di Umberto Eco
Questo libro è il thriller storico per eccellenza. Ambientazioni, dettagli e caratterizzazione dei personaggi ne fanno un’opera unica. Da leggere assolutamente per chi, come me, è affascinato da Arte, Storia e Mistero.


La mia vita da Zucchina di Gilles Paris
Finito il libro, ero in lacrime! La storia di Zucchina non andrebbe affatto letta da bambini, è più straziante di molti prodotti pensati per adulti. La mia vita da Zucchina è una favola malinconica che affronta tematiche come la dipendenza, la sessualità, l'adozione, l'amore, la depressione, l'abbandono, il suicidio, lo stupro, la pedofilia... insomma, cose che vanno digerite da stomaci forti. La cosa che ho più apprezzato è il realismo. Io avevo costantemente la sensazione che a parlarmi fosse un bambino e non Gilles Paris. Non troverete un linguaggio bislacco o aulico, però vi assicuro che per fare una cosa simile bisogna avere un talento unico. Solo i più bravi possono farcela e, a quanto pare, il buon Gilles Paris fa parte di questa categoria esclusiva.

Americanah di Chimamanda Ngozi Adichie
Questo l’ho appena concluso. Di Americanah si possono dire tante cose, ma non che non faccia riflettere. In questi giorni sono molto combattuta, il che è positivo. Vuol dire che spinge a un ragionamento, che non è un mero libro sull'amore tra due persone. Il focus del libro è di certo il razzismo, in particolare la percezione che l’Occidente ha di questo fenomeno. Personalmente, non concordo su tutto quello che l’autrice ci comunica. In buona parte sì, però avrei anche da ridire. Intorno ad Americanah si può aprire un dibattito che fa maturare, perciò vi consiglio di leggerlo e di farlo leggere per poterne discutere con qualcuno. 

Maus di Art Spiegelman
Maus è stato scritto e disegnato da Art Spiegelman nel 1986 -il secondo volume è uscito nel 1991-. Il lavoro è famoso in tutto il mondo per essere la prima Graphic Novel a vincere l’agognato Premio Pulitzer nel 1992. La mano di Spiegelman è più evocativa che dettagliata: i personaggi sono piuttosto stilizzati e anche le cose intorno a loro, spesso, lo sono; eppure è uno stile che incanta, conquista e si fa amare dalla prima fino all'ultima pagina. Durante la lettura, i miei occhi ne lodavano la bellezza e il cuore si stringeva per il dolore. Essendo un’amante della storia, il cervello è stato un altro organo piacevolmente stimolato. I raccontati di Vladek sono meno romantici rispetto a certe testimonianze che ho letto da adolescente. Se dovessi scegliere una parola adatta per descriverli, direi pragmatici. Ad Art Spiegelman va il merito di aver spiegato con semplicità il ruolo di molti paesi all'interno della Seconda Guerra Mondiale, ma anche di aver mostrato a tutti noi cos'erano i campi di cui tanto ci parlano e come venivano trattati i prigionieri. Può scatenare parecchi punti di riflessione una cosa simile. Ricordiamoci, ad esempio, che in Cecenia le persone omosessuali vengono ancora imprigionate in campi di concentramento. Le cose che pensiamo non possano più accadere... accadono, e sotto i nostri occhi.


Il nome della rosa di Umberto Eco
Un’encomiabile ricostruzione storica, un fine uso della parola e una filosofica ricerca sul potere della verità e sulla funzione dei semplici nel mondo sono parti imprescindibili di una trama originale e accattivante. Il libro non è solo un giallo, un testo di storia medioevale o un trattato di religione, ma offre anche l’opportunità di confrontare due mondi antitetici e destinati a scontrarsi: l’epoca buia con i suoi pregiudizi e i suoi ideali inviolabili rappresentati dal bieco inquisitore Bernardo Gui contro il rinnovamento delle scienze e della deduzione espresso dal protagonista Guglielmo da Baskerville.

IT di Stephen King
Considerare il capolavoro di King solo un romanzo horror significa non averlo letto come si deve. Sono molteplici gli spunti di riflessione dati dalle vivide descrizioni dei personaggi e dell’ambiente in cui naviga la storia. Possiamo comprendere come dietro a una maschera di perbenismo si nascondano le meschinità più vergognose; possiamo verificare come le rivalità, le invidie e la violenza siano presenti anche in una piccola comunità lontana dalle tentazioni e dalle insidie dei grandi centri; possiamo scoprire la reale importanza di un periodo fragile e misterioso come è quello della nostra infanzia. Il libro si conclude con il monito di non dimenticare mai il nostro passato per quanto possa essere spiacevole o complesso, perché è parte della nostra identità e poiché è quello che ci spingerà ad andare avanti per migliorare noi stessi.

Romanzo criminale di Giancarlo de Cataldo
Un viaggio privo di mezze misure nella Roma e nell'Italia dagli ultimi anni di piombo, identificati nel rapimento di Aldo Moro e nella strage di Bologna, visto con gli occhi di tre guappi di quartiere che agognano di abbandonare la miseria in cui sono cresciuti per il miraggio di una vita rispettabile da conquistarsi con la forza e la reciproca fiducia. Tutti e tre falliranno: nessuno di loro si rende conto quanto i soldi ottenuti con rapine, omicidi e droga siano effimeri davanti alla miseria che ciascuno di loro si porta dentro e con cui dovranno misurarsi ogni giorno quando i loro complici si ribelleranno al loro potere. Quella che ritenevano essere la bella vita si tramuta in una discesa incontrollabile in un baratro di sospetti, ricatti e tradimenti da cui non potranno più uscire. Un linguaggio crudo, sapienti e accurati ritratti di uomini di stato e di criminali incalliti, attente ricostruzioni di delitti e ingiustizie quotidiane rendono il percorso narrativo tanto spregevole quanto irresistibile. Il lettore è costretto a una scelta: continuare a immergersi fino in fondo nel marciume nostrano o voltare la testa davanti all'evidenza che in un mondo di corruzione, convenienze e privo di ideali denaro e pallottole sembrano essere l’unica verità.

lunedì 6 agosto 2018

Era una famiglia tranquilla di Jenny Blackhurst


Un'accusa infamante. Una pena scontata da innocente. Una bugia durata troppo tempo. Le hanno detto che ha ucciso suo figlio. Ormai ha scontato la sua pena. Ma se le avessero mentito?

Il mio nome è Emma Cartwright. Tre anni fa ero Susan Webster, e ho ucciso mio figlio di dodici settimane, Dylan. Non ho alcun ricordo di ciò che è accaduto, ma devo credere a quello che mi dicono il mio medico e la polizia, no? Ma se uno non riesce a ricordarsi quello che è successo, come può fidarsi ciecamente del fatto che gli altri gli stiano dicendo la verità? E se esiste anche una minima possibilità che mio figlio sia ancora vivo, non credete che dovrei fare di tutto per riaverlo indietro?

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Autrice
Jenny Blackhurst è cresciuta in Inghilterra, nello Shropshire, dove ancora vive con marito e figli. Il suo thriller di esordio, Era una famiglia tranquilla, ha ottenuto in pochissimo tempo il consenso della critica e un grande successo di pubblico. La paziente perfetta è il suo attesissimo secondo romanzo.