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sabato 3 settembre 2016

Cronache dalla fine del mondo di Sara Zelda Mazzini


Cronache dalla fine del mondo non è solo una costruzione a effetto, e non sta neppure a indicare la volontà di riallacciarsi a una qualche tradizione escatologica: è una condizione mentale socialmente acquisita, il monologo interiore di chi attraversi l’esistenza senza riuscire a trovarvi uno scopo.

La fine del mondo è il logorarsi dei legami umani, l’incapacità di comunicare, di penetrare una coscienza diversa dalla nostra, e spesso perfino la nostra. Una raccolta surreale che non ha fatti da narrare ma cose da dire, dove i personaggi sono per lo più simbolici e le situazioni fungono da spunti di riflessione e di costruzione lirica o addirittura ironica. Anticipa i temi del romanzo I Dissidenti.

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Autrice
Sara Zelda Mazzini è nata il 24 luglio 1980 a Poggibonsi, Siena. Dopo essere cresciuta tra la provincia fiorentina e l'hinterland milanese si è trasferita a Monaco di Baviera, dove attualmente vive. Il suo nome d’arte è un omaggio a Zelda Fitzgerald, scrittrice, pittrice e ballerina, nonché moglie del celebre scrittore Francis Scott Fitzgerald.

Tra il 2002 e il 2008 ha collaborato con il settimanale Metropoli del Chianti fiorentino, con la rivista online Noluogo e con SettePerUno, sotto lo pseudonimo di Judith Cavalera. Più o meno nello stesso periodo ha curato l'antiblog judithcavalera.splinder.com, che si sottraeva a ogni legge dei social e per questo si è spento suicida, si è iscritta tre volte all'università e ha rifiutato un sacco di proposte di lavoro artistico non retribuito.

Le sue influenze principali sono: Jack Kerouac e la Beat Generation, il Sandman di Neil Gaiman, i Nirvana, le periferie cittadine, le famiglie allargate, MTV, il movimento straight-edge, Ernesto Che Guevara, la Bibbia, Jane Austen e Cime tempestose. Amante di quasi tutti gli sport, pratica rollerskating, yoga, krav maga, calisthenics e kickboxing ed è tifosa del Bayern Monaco e di Marc Márquez.

Non ha mai sentito il bisogno di scrivere un romanzo rosa e dichiarare che si tratta di un omaggio alle sue autrici preferite del passato, poiché crede fermamente che le sue autrici preferite del passato NON scrivessero romanzi rosa. Tutti i suoi libri sono editi da Amazon KDP e Createspace.

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