Menu

giovedì 8 settembre 2016

Il corso delle cose di Andrea Camilleri


Nei pressi di una piccola cittadina siciliana viene ritrovato un cadavere. Il maresciallo Corbo inizia le indagini dell'intricato caso. Scritto nel 1967, il primo romanzo dell'inventore del commissario Montalbano.

Il titolo del romanzo prende lo spunto da una frase di Merleau-Ponty, il corso delle cose è sinuoso. Frase che si attaglia perfettamente a certa realtà siciliana che abbiamo imparato a conoscere da Capuana a Pirandello, da Brancati a Sciascia. Questa realtà sembra sfuggire tra le mani dell'osservatore, tutta intessuta com'è di moventi umani elementari ma oscuri, di gesti cerimoniali che alludono a una seconda natura, a un'ipotesi dell'uomo non misurabile secondo i parametri della logica.

La prima virtù del romanzo è la costruzione: Camilleri sa intrecciare le fila di un mistero con rara abilità, conducendo il lettore sulle vie pericolose e stregate dell'ipotesi mentale, della domanda continua. Ma reso omaggio a questa abilità, che la pratica drammaturgica può aver favorito, bisogna sottolineare la densità dell'atmosfera siciliana evocata e, più ancora, le sottili qualità della scrittura. Certe ore, certe figure appaiono in piena evidenza grazie a un uso morbido e sornione della parola che forma una sua musica molto riconoscibile.

Acquista: Amazon - Sellerio

Autore
Andrea Camilleri è nato a Porto Empedocle nel 1925 e vive a Roma. Dopo una lunga carriera come regista teatrale, televisivo e radiofonico, nel 1978 esordisce nella narrativa. Nel 1994 crea la fortunata serie del commissario Montalbano, protagonista di molti romanzi e di una fiction TV. I suoi libri sono tradotti in tutto il mondo e hanno venduto oltre 30 milioni di copie.

Nessun commento:

Posta un commento