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martedì 13 settembre 2016

La briscola in cinque di Marco Malvaldi


Al BarLume, in un paese della costa intorno a Livorno, tra un caffè e una briscola in cinque, quattro vecchietti e il barista si ritrovano a chiacchierare, discutere, contendere, litigare e infine indagare sul delitto di una giovane ragazza. E sotto all’intrigo giallo, la vita di una provincia ricca che sopravvive testarda alla devastazione del consumismo turistico.

La rivalsa dei pensionati. Da un cassonetto dell'immondizia in un parcheggio periferico, sporge il cadavere di una ragazza giovanissima. Siamo in un paese della costa intorno a Livorno, l'immaginaria Pineta, diventata località balneare di moda a tutti gli effetti, e quindi la Pro Loco sta inesorabilmente estinguendo le categorie dei vecchietti rivoltandogli contro l'architettura del paese: dove c'era il bar con le bocce hanno messo un discopub all'aperto, in pineta al posto del parco giochi per i nipoti si è materializzata una palestra da body-building all'aperto, e non si trova più una panchina, solo rastrelliere per le moto.

L'omicidio ha l'ovvio aspetto di un brutto affare tra droga e sesso, anche a causa della licenziosa condotta che teneva la vittima, viziata figlia di buona famiglia. E i sospetti cadono su due amici della ragazzina nel giro delle discoteche. Ma caso vuole che, per amor di maldicenza e per ammazzare il tempo, sul delitto cominci a chiacchierare, discutere, contendere, litigare e infine indagare il gruppo dei vecchietti del BarLume e il suo barista.

In realtà è quest'ultimo il vero svogliato investigatore. I pensionati fanno da apparato all'indagine, la discutono, la spogliano, la raffinano, passandola a un comico setaccio di irriverenze. Sicché, sotto all'intrigo giallo, spunta la vita di una provincia ricca, civile, dai modi spicci e dallo spirito iperbolico, che sopravvive testarda alla devastazione del consumismo turistico modellato dalla televisione.

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Autore
Marco Malvaldi è nato a Pisa il 27 gennaio 1974, e ha sempre vissuto a Pisa, a parte una breve parentesi in Olanda. E’ un tipo eclettico, dopo la laurea in chimica, e contemporanei studi di conservatorio, ha provato a fare il cantante lirico. Ma ha abbandonato dopo poco e si è rimesso a fare il chimico. Dopo poco ha cominciato a scrivere.

Le sue storie nascono dal trovare dei modelli semplici che siano in grado di rappresentare una certa situazione umana in modo efficace. In partenza pensa ad un gioco, e tenta di trovare una storia che sia adeguatamente simile al gioco in questione.

Oltre ai gialli, è appassionato di poesia (Dante e Shakespeare su tutti, e tra i contemporanei Kavafis e Gozzano) e di umoristi inglesi (Wodehouse, Jerome, Adams).

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