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sabato 10 settembre 2016

La luna di carta di Andrea Camilleri


L’idea di 'La luna di carta' mi venne in mente dopo un incontro fortuito con un amico che non vedevo da trent'anni il quale mi raccontò d’avere scoperto un giorno che tanto Anna, sua moglie, quanto Giulia, la giovane amante, non solo avevano fatto conoscenza ed erano diventate amiche, non solo lo tradivano sistematicamente con altri, ma l’ingannavano quotidianamente mentendo su tutto, anche sulle cose più ovvie, così, per il puro piacere di ridere poi alle sue spalle. Allora mi chiesi: e se mettessi il commissario Montalbano nella condizione di trovarsi in mezzo a due donne egualmente astute e dalle quali si sente fortemente attratto? (Andrea Camilleri).

Quann'era picciliddro, una volta sò patre, per babbiarlo, gli aveva contato che la luna 'n cielu era fatta di carta. E lui, che aviva sempre fiducia in quello che il patre gli diciva, ci aviva criduto. E ora, maturo, sperto, omo di ciriveddro e d'intuito, aviva nuovamente criduto come un picciliddro a dù fìmmine..., che gli avivano contato che la luna era fatta di carta. Torna il sangue nelle inchieste di Montalbano: un delitto spietato in una casa alla periferia di Vigàta. Tutto sembra condurre alla pista passionale. Ma il commissario non si lascia ingannare. Come già ne La pazienza del ragno incontriamo un commissario Montalbano più del solito pensieroso, quasi intimista.

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Autore
Andrea Camilleri è nato a Porto Empedocle nel 1925 e vive a Roma. Dopo una lunga carriera come regista teatrale, televisivo e radiofonico, nel 1978 esordisce nella narrativa. Nel 1994 crea la fortunata serie del commissario Montalbano, protagonista di molti romanzi e di una fiction TV. I suoi libri sono tradotti in tutto il mondo e hanno venduto oltre 30 milioni di copie.

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