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venerdì 9 settembre 2016

La presa di Macallè di Andrea Camilleri


Nell'anno di grazia 1935, quello della guerra d'Abissinia, Michilino è un picciliddro. Figlio della Lupa, fascista perfetto, arruolato nella milizia di Cristo grazie a prima comunione e cresima, il bambino si cerca a tentoni tra un padre che si ringalluzza con la creata di casa e una madre che si dà alla penetrante conversazione con un prete. Il professore Gorgerino, pedofilo e capo dell'opera nazionale balilla, lo introduce alla ginnastica degli spartani brutalizzandolo per festeggiare di volta in volta la presa di Macallè, di Tacazzè, Axum. Ed è proprio durante i festeggiamenti per la presa di Macallè che il bambino dall'infanzia manomessa decide di farsi vendicatore, trasformandosi in un pluriomicida soldato della milizia del Duce e di Cristo.

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Autore
Andrea Camilleri è nato a Porto Empedocle nel 1925 e vive a Roma. Dopo una lunga carriera come regista teatrale, televisivo e radiofonico, nel 1978 esordisce nella narrativa. Nel 1994 crea la fortunata serie del commissario Montalbano, protagonista di molti romanzi e di una fiction TV. I suoi libri sono tradotti in tutto il mondo e hanno venduto oltre 30 milioni di copie.

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