Menu

sabato 3 settembre 2016

Restare, partire di Massimo Stragapede


Un interrogativo, un dilemma, un punto di partenza o di arrivo. Taranto, Italia del sud. Un territorio impoverito per decenni da un’industria parassita e da uno stato assistenzialista. Sospesa tra due mari, la città. Sospesa tra i suoi vicoli, la storia di due ragazzi qualunque.

Mimmo, come in alcuni film, sogna di partire e andare via. Miriam, come in alcune canzoni, pensa di restare e cambiare le cose. Intorno a loro un sottobosco di personaggi di varia umanità: ignavi fancazzisti, spacconi del sabato sera, pseudo intellettuali, matrone da pianerottolo, aspiranti veline, filosofi in tuta blu.

Personaggi e interpreti sul palcoscenico di un microcosmo ordinario e talvolta grottesco, sotto un cielo povero di aspettative e dai confini sempre a portata di sguardo. Su tutti, ansima il gigante siderurgico, disseminando veleni a norma di legge e promesse effimere di un futuro non sostenibile. Intorno, una meravigliosa natura che, nonostante tutto, resiste.

Taranto. Italia del sud. Ma che potrebbe essere Danzica, Mumbai, l’Avana o Jakarta. Il dilemma resta universalmente identico. Oggi come ieri. Come probabilmente domani.

Acquista: Amazon

Autore
Massimo Stragapede esordisce nel 1998 con il romanzo Il torneo di Viale Monaco, uno spaccato intimistico sul mondo dell'adolescenza dei primi anni '80. Nel 2004, un progetto a scopi benefici culmina nella pubblicazione del romanzo Il camminatore, a favore dei portatori di sclerosi multipla. Nel 2006 partecipa alla realizzazione del libro Pallafatù, scritto a più mani. Nel 2010 pubblica il libro fotografico Vado dove mi portano gli occhi in concomitanza con una mostra personale sulla Russia. Nel 2011 espone a Tianjin e Chongqing (Cina) la mostra fotografica Colori di Puglia. Nello stesso anno allestisce la mostra estemporanea Io non brucio in un bosco devastato da un incendio.

Nessun commento:

Posta un commento