Menu

sabato 10 settembre 2016

Un assassino di troppo di Maj Sjöwall e Per Wahlöö


Dai maestri del poliziesco scandinavo anni Settanta, il seguito del primo romanzo Roseanna: il commissario Beck, e la sua squadra di disincantati, indaga su un caso doppio a rischio politico; una critica al sistema in giallo.

In un paese della Scania una donna scompare, e viene poi ritrovata uccisa. Era un tipo del tutto normale, nell'aspetto come nella vita, e l'omicidio presenta tutti i particolari del delitto a sfondo sessuale, per di più compiuto da qualcuno che la conosceva bene. Martin Beck, commissario capo della squadra omicidi di Stoccolma, indaga nella provincia sonnolenta. Lo coadiuvano il suo vecchio amico Kollberg, e uno strano poliziotto locale, dalla simpatia contagiosa e dal sereno anticonformismo.

Tutto indica banalmente la colpevolezza di un uomo, solitario e introverso, già condannato per un altro caso simile, risolto anni prima dallo stesso Beck. Nel frattempo, nel corso di una sparatoria avvenuta nella stessa regione, un poliziotto trova la morte. E le due inchieste, sull'omicidio e sulla sparatoria, si intrecciano, più che altro per lo sfondo in cui si intrecciano. I coniugi Maj Sjöwall e Per Wahlöö scrissero la serie di Martin Beck a cavallo tra i Sessanta e i Settanta.

Accanto allo svolgersi dell'indagine, seguita con particolare realismo, e con sensibilità verso i caratteri e le vicende personali dei protagonisti, i due autori miravano a uno scopo dichiarato di critica ossia a denudare il carattere paranoico dei metodi polizieschi, la pervasiva presenza in una società che, con questo retorico pretesto, finiva col fondarsi sulla normalizzazione e il controllo diffuso. Un contesto in cui la polizia giocava un ruolo prezioso, più che di tutori dell'ordine, di gestori del disordine.

Acquista: Amazon - Sellerio

Autori
Maj Sjöwall e Per Wahlöö hanno scritto i dieci romanzi in dieci anni (1965-1975) che compongono la serie celebre in tutto il mondo del commissario Martin Beck, tutti pubblicati da Sellerio. Essi sono il modello riconosciuto del genere cosiddetto procedurale e del poliziesco scandinavo.

Nessun commento:

Posta un commento