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lunedì 10 ottobre 2016

Il sussurro dell'uomo nero di Emanuele Corsi


Lisa è una ragazzina dalla fervida immaginazione, le piace raccontare storie e nella sua stanza ci sono moltissimi giocattoli. Una notte, la sua bambola preferita, Corinna, viene avvicinata dall'Uomo Nero, che le sussurra all'orecchio qualcosa di misterioso. Da quel momento, la vita di Lisa diviene un Inferno. Corinna, la delicata damina di porcellana, inizia a plagiare gli altri giocattoli contro la padroncina e riesce persino a rivoltarle contro le persone a lei più care!

L'unico che le resterà fedele è un vecchio pupazzo, così brutto da non avere neanche un nome. O meglio, Lisa l'ha sempre chiamato solo Coso e con lui fuggirà in soffitta, attraverso un teatrino polveroso, ritrovandosi in un altro mondo, dove i ruoli sono invertiti: i giocattoli sono vivi mentre lei diventa di porcellana.

L'avventura di Lisa e Coso è appena cominciata e non sarà facile per loro riuscire a sventare il piano ordito da Corinna, che farebbe di tutto pur di vendicarsi della sua piccola padrona, che non l'ha mai fatta giocare come lei avrebbe voluto.

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Autore
Da sempre prolifico story-teller a beneficio di pochi intimi, Emanuele Corsi negli ultimi anni conduce una doppia vita: di giorno consulente informatico e padre di famiglia, di notte scrive mentre dorme (o dorme mentre scrive). Trova il tempo di aggiornare un blog, Il pigro creativo contenente racconti inediti e articoli su cinema TV e narrativa, e nel 2013 pubblica il racconto Processi irreversibili nella raccolta Scimmiette di mare Project - Kill your writer (Nero Press Edizioni), opera con cui uccide Valerio Evangelisti (che poi firma la prefazione al volume), dopo aver vinto l’omonimo concorso. È finalista con un racconto horror al Premio Algernon Blackwood 2013.

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