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sabato 15 ottobre 2016

La Saga di Promise di Federico Negri


Un mondo lontano, dove l'umanità sta affrontando l'ultima sfida: la sopravvivenza. Se amate i romanzi distopici, con un'ambientazione da fantascienza classica ma con una storia originale e personaggi attuali e tormentati, questo è il libro che fa per voi.

Haria Gillia è una giovane professoressa universitaria, con una mente acutissima, ma estremamente insicura. L’autostima sotto i tacchi la porta ad abusare della psicocola, una droga sintetica, soprattutto quando deve affrontare il labirinto in cui si intrecciano le sue relazioni sentimentali.

Promise, il pianeta dove vive, è l'unico mondo colonizzato al di fuori del sistema solare ed è precipitato in un'era pre-industriale, senza più collegamenti con la madre Terra. Un'astronave terrestre atterra sul pianeta dopo secoli di oblio, carica di enigmi.

Le fazioni opposte dei promisiani se ne contendono la tecnologia, mentre Haria cerca di scoprirne i misteri e di dominarne le forze devastanti, camminando sulla sottile linea della contesa. La ricerca la porterà a scoprire che un'orribile verità si cela in quel messaggero, giunto dal loro passato.

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Autore
Federico Negri è nato a Torino nel 1972 e lavora a tempo (molto) pieno nell'area finanza di una grande multinazionale. Pubblica il suo romanzo d'esordio con qualche ritardo rispetto a quando se lo era proposto, poiché le vicende della vita lo hanno portato per alcuni anni lontano dal piacere della scrittura, pur rimanendo un avido e insaziabile lettore.

Lo ha sempre affascinato la potenza evocativa delle parole, capaci di far sognare, commuovere e gioire, a partire da semplici segni su una pagina bianca. In passato si è dedicato a scrivere di fantascienza, con alcuni incompiuti, e ha inoltre coltivato questa passione su blog, forum di fanfiction e di racconti fantasy.

Ha poi avvertito il bisogno di riprendere in mano un progetto di ampio respiro, che gli permettesse di esprimere le emozioni e le esperienze accumulate nel quotidiano, parlando di argomenti più vicini alla realtà vera, senza però perdere di vista la dimensione fantastica che da sempre lo affascina.

Il suo lavoro lo porta a essere quasi più tempo sull'aereo che con i piedi per terra, quindi ritagliare il tempo alla sua famiglia e ai suoi due bimbi per questa avventura è stato arduo, ma anche molto appassionante.

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