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domenica 30 ottobre 2016

Un crimine ignoto e altri racconti di Jean Lorrain


Dieci racconti del merveilleux e dell’étrange, autentici classici del gotico europeo, sospesi tra il sogno e la realtà, permeati da spettri, presenze inquietanti, antichi riti magici, secolari superstizioni, femmes fatales, immagini di morte, incubi, ossessioni, atmosfere imbevute di mistero e inquietudine, incubo e terrore, angoscia e repulsione.

Scrittore della Belle Époque, Jean Lorrain è figlio di quella letteratura fin de siècle scaturita da molteplici fattori quali l’occultismo, il decadentismo, il demonismo, il simbolismo, l’estetismo.

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Autore
Misconosciuto al pubblico italiano, a lungo dimenticato anche in patria, Jean Lorrain può essere considerato uno degli scrittori più importanti della letteratura fantastica francese.

Della sua vasta produzione letteraria è stato tradotto il romanzo Monsieur de Bougrelon (Studio Tesi, 1987), il cui protagonista risulta essere un personaggio istrionico e patetico che fa della città di Amsterdam il palcoscenico su cui esibire le proprie manie e ossessioni, i propri crucci e ricordi.

Non meno importante è il romanzo Monsieur de Phocas (Lubrina, 1989), che narra di un ricco sfaccendato ossessionato dalla follia del delitto, il quale impegnerà tutte le sue forze in una ricerca insensata e disperata dell’oggetto della sua delirante visione.

Infine, è da citare la raccolta di novelle Maschere e fantasmi (Abramo, 1993) ambientata nella Nizza del Carnevale e nella Parigi notturna dei festini di gaudenti e cortigiane, dei quartieri malfamati e delle strade equivoche.

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