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lunedì 14 novembre 2016

Il maestro delle ombre di Donato Carrisi


1511. Papa Leone X emana una bolla: Roma non dovrà mai rimanere al buio. Per secoli storici e teologi si interrogano sulle ragioni di questo divieto.

23 febbraio 2015. Un temporale si abbatte su Roma causando per la prima volta nella storia un blackout totale.

Un nuovo mostro inizia ad aggirarsi nelle strade della città...

Fu il primo dei tribunali della Curia romana ecclesiastica, ed è istituito per le questioni di coscienza. Le sue origini risalgono al XIII secolo, quando per autorità di Innocenzo IV i penitenzieri di Roma si costituirono in collegio sotto la presidenza di un cardinale. Il suo potere giurisdizionale variò secondo i tempi, ma è certo che la Penitenziaria si sia occupata e continui a occuparsi di cose oscure, indicibili e pericolose. Come fu in epoca controriformista per le suppliche dei condannati a morte per stregoneria.

La Santa Penitenzieria Apostolica è anche conosciuta come il tribunale delle anime. È qui che Bene e Male giocano la loro partita con il destino degli uomini. Il tribunale infatti si occupa dell’archivio criminale più imponente che esista al mondo, quello delle confessioni dei peccati più gravi. È per questo che esistono i penitenzieri: sono loro la presenza segreta su molte scene del crimine, sono loro alla costante ricerca di ciò che l’occhio di un semplice detective non può scorgere. Un’anomalia.

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Autore
Donato Carrisi è nato nel 1973 a Martina Franca e vive a Roma. Dopo la laurea in Giurisprudenza, si è specializzato in Criminologia e scienza del comportamento per poi diventare sceneggiatore di serie televisive e per il cinema.

È una firma del Corriere della Sera ed è l’autore di romanzi bestseller internazionali Il suggeritore, Il tribunale delle anime, La donna dei fiori di carta, L’ipotesi del male e Il cacciatore del buio, tutti pubblicati da Longanesi.

Ha vinto prestigiosi premi fra cui il Bancarella in Italia, il Prix Polar e il Prix Livre de poche, il più importante premio dei lettori in Francia.

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