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domenica 11 dicembre 2016

La dama rossa di Giada Trebeschi


1938. Nell'anno in cui il duce emana le leggi razziali e il rombo della guerra si fa sempre più vicino, la giovane studiosa di storia dell'arte Letizia Cantarini lavora con passione al restauro di un palazzo nobiliare vicino a Roma insieme a due colleghi. Dietro una parete, i tre scoprono una stanza segreta dove giacciono i resti di una donna murata viva circa cinquecento anni prima. Sul pavimento, accanto alla condannata a morte, di cui ancora si scorgono lembi di tessuto rosso come la porpora, alcuni fogli: le sue memorie e un enigma.

Letizia però non ha il tempo di studiare le carte della misteriosa Dama rossa vissuta alla corte di Alessandro VI Borgia, che un gruppo di miliziani fascisti, guidati dall'affascinante capitano de' Risis, giunge a interrompere i lavori. È evidente che il ritrovamento della camera segreta desta un interesse non solo archeologico.

Letizia e i colleghi capiscono di aver portato alla luce non tanto i resti del tesoro degli Olgiati - la famiglia cui apparteneva il palazzo - ma qualcosa di ben più prezioso. Inizia così una fuga indiavolata, un'avventura travolgente che vedrà i tre amici alle prese con un favoloso rompicapo: una sciarada composta nel Rinascimento che li porterà fino in Spagna, all'Alhambra, sulle tracce della Dama rossa e di un inimmaginabile tesoro.

I protagonisti, separati dagli eventi - uno dei tre è ebreo e dovrà nascondersi dal furore fascista -, rischieranno la vita per scoprire e proteggere lo straordinario segreto.

Giada Trebeschi scrive un libro avvincente, in cui al rigore della ricostruzione storica si accompagna una scoppiettante capacità d'invenzione romanzesca, sorretta da personaggi magnificamente tratteggiati. Una storia capace di accompagnarci attraverso le ombre e le luci della grande Storia per capire, ricordare e, un poco, sognare.

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Autrice
Giada Trebeschi nasce nel 1973 e cresce a Bologna. Ha vissuto a lungo in Svizzera, in Spagna e attualmente vive e lavora in Germania. È autrice di romanzi, racconti brevi, saggi, sceneggiature e pièces teatrali. Due lauree, un dottorato in Storia, ha lavorato all'università come storico di professione per quasi dieci anni poi ha deciso di dedicarsi principalmente alla scrittura e alla ricerca. 

Per quasi vent'anni ha recitato come attrice professionista per il teatro provando su se stessa il metodo Stanislawski che ora utilizza normalmente per la creazione e la descrizione dei personaggi dei suoi romanzi e delle sue pièces teatrali molte delle quali sono già state presentate in diverse tournée italiane.

Gli interessi di quest’autrice sono molteplici, dalla storia al teatro, dalla danza all'arte, dalla letteratura ai viaggi, dal cinema all'antiquariato e il suo lavoro, per fortuna, sfugge sia alla catalogazione generalista sia alla semplicistica suddivisione in generi.

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