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venerdì 7 luglio 2017

Chilometro 53 di Roberto Capocristi


Chilometro 53 è un vecchio bar sperduto in mezzo al nulla, un tempo al servizio di un distributore di carburante oggi abbandonato. Sopravvive nell'attesa dei soliti clienti e di qualche turista finito fuori strada. La cifra indica l’esatta distanza del posto dal capoluogo.

Lo gestiscono Giovanna ed Edoardo, compagni di scuola diventati amanti. Insieme si leccano le ferite di due vite naufragate; lei in costante crisi economica e con alle spalle un matrimonio disastroso, lui ex attore di successo, senza più un ingaggio e legato alla flebile speranza di rimediarne uno.

Una sera, al momento della chiusura, un corriere della malavita si ferma al bar e muore, lasciando una misteriosa valigia che i due decidono di tenere. Sarà l’inizio di una caccia senza esclusione di colpi, con banditi armati fino ai denti, persone senza scrupoli, traditori e killer prezzolati. Il prezzo da pagare sarà alto e per sopravvivere non sarà sufficiente la volontà di farcela.

Con uno stile serrato e asciutto Roberto Capocristi riesce a delineare i contorni di una storia appassionante per i meccanismi psicologici che sono in gioco.

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Autore
È nato a Susa (TO) nel 1966. Vive in Val di Susa, dove da oltre vent'anni esercita la professione di geometra. Lettore bulimico e consumatore instancabile di cinema e musica, ha già scritto sotto il medesimo pseudonimo tre romanzi thriller e una raccolta di racconti, la sua escursione con licenza nel genere horror. È animato da un amore incondizionato verso la natura, gli animali e lo sport. A tempo perso collabora all'amministrazione di una pagina di satira molto amata e cura un blog, dove pubblica gratuitamente alcuni dei suoi racconti.

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