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venerdì 20 ottobre 2017

Recensione: Il cavallo venduto di Giorgio Scerbanenco


In una Italia post-apocalittica il caos regna sovrano. Solo un luogo è esente da tutto ciò: Milano. Il benessere e l’ordine sembrano essere garantiti nella ex metropoli in ricostruzione, ma il prezzo da pagare è la propria libertà individuale.

In un mondo diviso tra disordine e razionalità, si svolgono le storie di differenti personaggi che fanno de Il cavallo venduto un originale racconto di uno degli scrittori italiani più talentuosi del ’900. 

Recensione: Roberto Bonfanti

Autore
Scrittore italiano di origine russa. Fu collaboratore, redattore e direttore di periodici femminili ad alta tiratura, per i quali scrisse racconti e romanzi rosa, per lo più ambientati nell'America degli anni Quaranta. Più tardi approdò al genere poliziesco e fu il successo.

Prodigioso narratore di storie e maestro nel catturare l’attenzione del lettore, Scerbanenco fu uno dei primi, in Italia, a confrontarsi con i gusti di un pubblico di massa. La sua scrittura, insieme ingenua e ricercata, antiletteraria, piena di sprezzature, veloce, è singolarmente efficace.

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