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mercoledì 8 novembre 2017

La strega Gostanza di Gian Ugo Berti e Susanna Berti Franceschi


Non ho arti che il Signore non mi dia... diceva Gostanza al vescovo mentre curava il nipote dell'illustrissimo. Ma una strega, poiché così venivano chiamate le guaritrici, mette paura. L'arte del saper delle erbe e del conservarle era la base della medicina erboristica, fondata su sperimentazione e tradizione orale.

Le più abili guaritrici erano esperte nel calcolare un dosaggio ottimale perché un minimo errore poteva anche causare la morte del paziente. Spesso però quest'arte veniva confusa con la magia del demonio. Siamo nel 1594 quando arriva la tanto temuta delazione: l'accusa è stregoneria.

Grazie agli atti processuali e ai documenti di San Miniato si è potuta ricostruire l'intera vicenda mostrando la crudeltà dell'inquisizione e soprattutto la storia di un movimento femminile tra i più trasversali del percorso dell'umanità si cui si compì un genocidio. Il testo si arricchisce di estratti del Malleus Maleficanum e di atti integrali di interrogatori di altre streghe.

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Autori
Neurochirurgo, Gian Ugo Berti giunge alla narrativa dopo l’esperienza quarantennale di giornalista medico. Collaboratore del quotidiano Il Tirreno e del Gruppo Editoriale Repubblica – L’Espresso, dal 1978, è stato insignito nel 2008 del Premio nazionale alla carriera per la divulgazione scientifica, da parte dell'UNAMSI, l’Unione dei Medici della Stampa d’Informazione. 

Susanna Berti Franceschi è vicepresidente della Fondazione storica nazionale "Angiolo e Maria Teresa Berti". Ricopre anche il ruolo di direttore responsabile del comitato scientifico e di ricerca storica. Nell'ambito della Fondazione gestisce l’organizzazione e gestione congressi legati alla storia contemporanea. Si occupa di storia di genere, studiando con sguardo attento il ruolo delle donne nel potere e nella cultura, in particolare nel periodo medievale.

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