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giovedì 2 novembre 2017

Recensione: Creature Oniriche di Olga Gnecchi


Creature d’ombra cercano la luce, nel luogo in cui finisce la realtà e cominciano i sogni. Un uomo perde la sua ombra, un altro decide di morire, una donna si risveglia in una stanza buia, uno scrittore cerca se stesso, sogni ricorrenti si materializzano: questi sono solo alcuni dei personaggi e degli elementi contenuti in Creature Oniriche.

Storie diverse che fanno parte di un’unica narrazione che si snoda tra circostanze che possono rivelarsi o diventare iperrealistiche, surreali o grottesche. Un percorso oscuro per scoprire cosa si nasconde nel buio, chi o che cosa sono le Creature Oniriche, e cosa accade quando esse entrano in contatto con il mondo reale.

Recensione: Federica Gaspari

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Autrice
Olga Gnecchi nasce ad Agrigento il 2 febbraio del 1985 e vive a Porto Empedocle. Tra le sue pubblicazioni, i due thriller Sotto i suoi occhi (2014) e L’ultima cella (2015) e il dark fantasy Creature oniriche (2017). Con Gianluca Ingaramo scrive la parodia erotica Giallo Antigas (2016) e il racconto L’indifferente contenuto nell'antologia Jingle Bloody Bells 2 (2016) pubblicata da Nero Press edizioni. L’antologia natalizia Strenne d’inchiostro (2015) del gruppo USE contiene il racconto La sorella. Ha ricevuto una menzione d’onore dal magazine il Cartello per il racconto Passi (2016). Cura la rubrica Nuove Penne per il magazine ThrillerNord e collabora con l’organizzazione del premio letterario Terra di Guido Cavani.

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