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giovedì 2 novembre 2017

Recensione: Storie di Okkervill di Diego Tonini


Per cinquecento anni la casata Hornbringer regnò sul feudo di Fakerstone. Poi arrivò Lorin. Miracolosamente sopravvissuto alla battaglia di Darken Lohe, l'ultimo dei Fakerstone viene corrotto dalla sete di gloria e, così, cede alle lusinghe di un perfido burocrate, intraprendendo il viaggio che lo porterà nella Città Imperiale di Okkervill.

Ma il nobile Lorin non è preparato alle insidie della Capitale e i suoi sogni di diventare l’Ultimo Eroe della sua Stirpe vengono presto infranti, riducendo Lorin a diventare schiavo della sua stessa ambizione.

Tra lotte con infidi folletti, scontri con elfi ubriaconi, padroni di casa dalla dubbia genia e draghi poco propensi al pericolo, Lorin dovrà combattere per risollevarsi dall'abisso in cui è piombato e reclamare finalmente ciò che gli spetta di diritto.

Recensione: Federica Gaspari

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Autore
Diego Tonini, nasce a Treviso quattro anni prima dei mondiali dell'ottantadue, scienziato dei materiali, idealmente fotografo e aspirante scrittore. Sin dal liceo scrive un sacco di inizi, racconti che promettevano ma non hanno mai mantenuto, storie mai concluse. Poi ha cominciato a spostarsi per lavoro: Padova, Milano, Trento... di nuovo Treviso.

E lo scrivere lo ha accompagnato, come un punto fisso, una confusione ordinata nell'ordine caotico della sua vita. Cerca di fermare quello che vede, su una pagina scritta o con la macchina fotografica, cerca di dare il suo punto di vista originale a cose apparentemente banali.

Scrive per immagini e per suoni, prima che sulla pagina le sue storie sono scene e rumori nella sua mente, come se girasse un film senza macchina da presa che poi prende forma in parole scritte. Vorrebbe vivere di letteratura, ma per ora si accontenta di avere la letteratura come compagna di vita.

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