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sabato 20 gennaio 2018

Recensione: La fabbrica di farfalle di Samuele Fabbrizzi


Charlie è uno scrittore fallito e alcolizzato, Ronald un orfano affetto da psicosi religiosa, David un pugile alle prese con una delusione amorosa e Cornelius un pedofilo ossessionato dalla figlia dei vicini. Ormai prossimi al collasso delle proprie esistenze, decidono di rispondere a un annuncio che offre la possibilità di un soggiorno gratuito su un’isola paradisiaca in cui riscoprire se stessi.

Sul luogo dell’appuntamento incontrano altre cinque persone disperate tanto quanto loro. Ognuna di esse ha qualcosa di strano, un’ossessione, un segreto, qualcosa di terribile da non poter rivelare. Una prigione interiore nemica dell’armonia e della crescita personale. 

Dopo un lungo viaggio approdano sull'isola. Ad attenderli in un hotel cinque stelle c’è un simpatico vecchietto desideroso di conoscerli da vicino. Durante il pranzo di benvenuto accenna loro di un progetto al quale sta lavorando da una vita: il Progetto Farfalla.

È l’inizio di un’esperienza da incubo, fra torture psicofisiche, umiliazioni e riprogrammazione psicologica. Non più esseri umani, ma cavie. Non più esseri impuri, ma bruchi in attesa di evolversi in farfalle.

Recensione: Federica Gaspari

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Autore
Samuele Fabbrizzi è nato a Pontedera (PI) il 12 Marzo del 1986. Ha pubblicato Il cacciatore di angeli (2009), Il ragazzo di porcellana (2011), Il collezionista di memorie (2014), Scappa coniglietto, scappa (2015), Il Braccio Mutante della Legge (2015 – edita da Dunwich Edizioni), La Fabbrica di Farfalle (2016) e Per un Pugno di Demoni (2017). Alcuni dei suoi racconti sono presenti nelle antologie Ritorno a DunwichSchegge per un Natale HorrorLa Serra TremaLa Serra Trema 2 e Zomb Saga - Libro Uno

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