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martedì 18 settembre 2018

Blog Tour Dark Zone: Miriam Palombi - Giorgia Vasaperna - Marco Fedele


Benvenuti! Oggi in Libreria c'è un SUPER Blog Tour Dark Zone dedicato alle prossime uscite di Miriam Palombi (Miseri Resti Sepolti), Giorgia Vasaperna (L'assassino che donava girasoli ai cadaveri) e Marco Fedele (Il Bar). I romanzi saranno presentati alla prossima edizione del festival Firenze Libro ApertoIn questa tappa del tour i tre autori si faranno conoscere con tre consigli per le nostre prossime letture. Partecipate all'Evento Facebook per seguire le dieci tappe e conoscere i personaggi, le colonne sonore e le ambientazioni di questi nuovi romanzi.

Ecco a voi i loro consigli:


On Writing di Stephen King
Questo testo non è solo la biografia di uno dei maggiori e più versatili autori di horror e mistery contemporanei, ma è un vero e proprio manuale di scrittura. King è il professore che parla agli alunni. Ci sono aneddoti, piccoli esempi e molti suggerimenti su come affrontare il mestiere dello scrittore.

Tutti i racconti di Howard Phillips Lovecraft
Ci sono molteplici edizioni che hanno racchiuso la ricca produzione del solitario di Providence. Credo che questa sia una lettura necessaria per chi voglia affrontare temi cupi e dalle sfumature horror. Nessuno come lui è riuscito ad evocare il terrore ancestrale, insito nell'uomo.

Il nome della rosa di Umberto Eco
Questo libro è il thriller storico per eccellenza. Ambientazioni, dettagli e caratterizzazione dei personaggi ne fanno un’opera unica. Da leggere assolutamente per chi, come me, è affascinato da Arte, Storia e Mistero.


La mia vita da Zucchina di Gilles Paris
Finito il libro, ero in lacrime! La storia di Zucchina non andrebbe affatto letta da bambini, è più straziante di molti prodotti pensati per adulti. La mia vita da Zucchina è una favola malinconica che affronta tematiche come la dipendenza, la sessualità, l'adozione, l'amore, la depressione, l'abbandono, il suicidio, lo stupro, la pedofilia... insomma, cose che vanno digerite da stomaci forti. La cosa che ho più apprezzato è il realismo. Io avevo costantemente la sensazione che a parlarmi fosse un bambino e non Gilles Paris. Non troverete un linguaggio bislacco o aulico, però vi assicuro che per fare una cosa simile bisogna avere un talento unico. Solo i più bravi possono farcela e, a quanto pare, il buon Gilles Paris fa parte di questa categoria esclusiva.

Americanah di Chimamanda Ngozi Adichie
Questo l’ho appena concluso. Di Americanah si possono dire tante cose, ma non che non faccia riflettere. In questi giorni sono molto combattuta, il che è positivo. Vuol dire che spinge a un ragionamento, che non è un mero libro sull'amore tra due persone. Il focus del libro è di certo il razzismo, in particolare la percezione che l’Occidente ha di questo fenomeno. Personalmente, non concordo su tutto quello che l’autrice ci comunica. In buona parte sì, però avrei anche da ridire. Intorno ad Americanah si può aprire un dibattito che fa maturare, perciò vi consiglio di leggerlo e di farlo leggere per poterne discutere con qualcuno. 

Maus di Art Spiegelman
Maus è stato scritto e disegnato da Art Spiegelman nel 1986 -il secondo volume è uscito nel 1991-. Il lavoro è famoso in tutto il mondo per essere la prima Graphic Novel a vincere l’agognato Premio Pulitzer nel 1992. La mano di Spiegelman è più evocativa che dettagliata: i personaggi sono piuttosto stilizzati e anche le cose intorno a loro, spesso, lo sono; eppure è uno stile che incanta, conquista e si fa amare dalla prima fino all'ultima pagina. Durante la lettura, i miei occhi ne lodavano la bellezza e il cuore si stringeva per il dolore. Essendo un’amante della storia, il cervello è stato un altro organo piacevolmente stimolato. I raccontati di Vladek sono meno romantici rispetto a certe testimonianze che ho letto da adolescente. Se dovessi scegliere una parola adatta per descriverli, direi pragmatici. Ad Art Spiegelman va il merito di aver spiegato con semplicità il ruolo di molti paesi all'interno della Seconda Guerra Mondiale, ma anche di aver mostrato a tutti noi cos'erano i campi di cui tanto ci parlano e come venivano trattati i prigionieri. Può scatenare parecchi punti di riflessione una cosa simile. Ricordiamoci, ad esempio, che in Cecenia le persone omosessuali vengono ancora imprigionate in campi di concentramento. Le cose che pensiamo non possano più accadere... accadono, e sotto i nostri occhi.


Il nome della rosa di Umberto Eco
Un’encomiabile ricostruzione storica, un fine uso della parola e una filosofica ricerca sul potere della verità e sulla funzione dei semplici nel mondo sono parti imprescindibili di una trama originale e accattivante. Il libro non è solo un giallo, un testo di storia medioevale o un trattato di religione, ma offre anche l’opportunità di confrontare due mondi antitetici e destinati a scontrarsi: l’epoca buia con i suoi pregiudizi e i suoi ideali inviolabili rappresentati dal bieco inquisitore Bernardo Gui contro il rinnovamento delle scienze e della deduzione espresso dal protagonista Guglielmo da Baskerville.

IT di Stephen King
Considerare il capolavoro di King solo un romanzo horror significa non averlo letto come si deve. Sono molteplici gli spunti di riflessione dati dalle vivide descrizioni dei personaggi e dell’ambiente in cui naviga la storia. Possiamo comprendere come dietro a una maschera di perbenismo si nascondano le meschinità più vergognose; possiamo verificare come le rivalità, le invidie e la violenza siano presenti anche in una piccola comunità lontana dalle tentazioni e dalle insidie dei grandi centri; possiamo scoprire la reale importanza di un periodo fragile e misterioso come è quello della nostra infanzia. Il libro si conclude con il monito di non dimenticare mai il nostro passato per quanto possa essere spiacevole o complesso, perché è parte della nostra identità e poiché è quello che ci spingerà ad andare avanti per migliorare noi stessi.

Romanzo criminale di Giancarlo de Cataldo
Un viaggio privo di mezze misure nella Roma e nell'Italia dagli ultimi anni di piombo, identificati nel rapimento di Aldo Moro e nella strage di Bologna, visto con gli occhi di tre guappi di quartiere che agognano di abbandonare la miseria in cui sono cresciuti per il miraggio di una vita rispettabile da conquistarsi con la forza e la reciproca fiducia. Tutti e tre falliranno: nessuno di loro si rende conto quanto i soldi ottenuti con rapine, omicidi e droga siano effimeri davanti alla miseria che ciascuno di loro si porta dentro e con cui dovranno misurarsi ogni giorno quando i loro complici si ribelleranno al loro potere. Quella che ritenevano essere la bella vita si tramuta in una discesa incontrollabile in un baratro di sospetti, ricatti e tradimenti da cui non potranno più uscire. Un linguaggio crudo, sapienti e accurati ritratti di uomini di stato e di criminali incalliti, attente ricostruzioni di delitti e ingiustizie quotidiane rendono il percorso narrativo tanto spregevole quanto irresistibile. Il lettore è costretto a una scelta: continuare a immergersi fino in fondo nel marciume nostrano o voltare la testa davanti all'evidenza che in un mondo di corruzione, convenienze e privo di ideali denaro e pallottole sembrano essere l’unica verità.

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